Carlotta Brambilla Pisoni

Tra arte, TV e nuove avventure

La sua vita si divide tra gli impegni di moglie, mamma e tantissime passioni, prima tra tutte: l’arte contemporanea. Ha conosciuto QVC prima come cliente e, appena ha avuto l’opportunità di entrare in questa grande famiglia, non ha esitato ad affrontare questa nuova avventura.

Come sei arrivata in QVC?
Avevo deciso che non avrei fatto altri provini perché volevo una pausa, ma quando mi ha chiamata l’agenzia per QVC, ho detto sì, perché prima di tutto sono una cliente di QVC.

Infatti sono innamorata delle creme di Perricone MD, che ho sempre acquistato in America, perché in Italia facevo molta fatica a trovarle. Quando ho scoperto QVC, ormai diversi anni fa, e ho visto che c’era Perricone MD, ho iniziato a seguire anche gli altri show e sono diventata fan.


Che effetto fa andare in diretta?
La diretta mi piace un sacco, mi galvanizza tantissimo. Essendo un po’ Carlotta di nome e di fatto, un po’ confusionaria, la prima cosa che devo fare è riuscire a focalizzare gli obiettivi, iniziare a parlare di una cosa e finire, perché tendo ad iniziare tanti discorsi contemporaneamente, però mi piace molto e alla fine sono contenta.

 


Che lavoro facevi prima di entrare in QVC?
Ho lavorato per tantissimi anni nella TV dei ragazzi, per circa 15 anni, poi ho continuato facendo telepromozioni sulle TV nazionali. Inoltre, sono un’appassionata di arte moderna e contemporanea e ogni tanto supporto qualche artista che vuole realizzare un’esposizione. Svolgo questa attività per piacere, perché mi dà molta soddisfazione.

Ho lavorato anche per diverse società prestigiose e mi occupavo del coordinamento di spettacoli legati al mondo dell’arte. Ho seguito degli eventi in contesti molto belli e suggestivi. Mi piacerebbe essere un’artista, ma, visto che non lo sono, lavoro ai margini e mi diverto. Faccio qualcosa che mi piace e mi rende contenta.


Perché hai scelto di iniziare questa nuova esperienza come presenter?

Ho deciso di entrare nella famiglia di QVC perché la conoscevo da cliente e mi ha sempre affascinato. Entrandovi in prima persona ho scoperto un mondo che mi piace tantissimo. È completamente diverso da quello della televisione canonica ed è un modo di comunicare che mi piace. Mi sembra proprio un’azienda strutturata e questo mi dà sicurezza. 
Amo affrontare nuove sfide e mi trovo a 50 anni a dire “Che bello ho iniziato una nuova esperienza” ed è un’esperienza in cui credo. La mia intenzione era quella di ritirarmi e fare solo quello che mi piaceva, quindi se ho deciso di intraprendere questa esperienza è perché mi piace.
 

Qual è l’aspetto che più ti incuriosisce di questo lavoro?
La cosa che più mi attira è senz’alto l’interazione che c’è all’interno di questo gruppo, che ho scoperto essere un lavoro di collaborazione tra tante figure professionali. Ciascuna figura non può fare a meno dell’altra e questa è una cosa che mi piace tantissimo e mi fa sentire apprezzata.


Ci racconti la tua giornata tipo? 

Prima di venire qua a QVC la mia vita era molto lineare e semplice. Mi alzavo abbastanza presto perché preparavo la colazione ai miei figli. Ne ho due una di 24 anni, che è andata fuori casa da 3 mesi, e un ragazzo di 17 anni.

Dopo di che mi occupavo della casa, portavo fuori il mio cagnolino, andavo a fare jogging, la spesa e tornavo a casa. Il pomeriggio lo dedicavo alle mie passioni: quindi andavo a vedere le mostre oppure andavo a parlare con i galleristi. Insomma lo dedicavo alla mia passione-lavoro.

Inoltre, mi piace molto cucinare, quindi arrivavo a casa verso sera e mi mettevo ai fornelli verso le 7 così per le 9 mangiavamo. Infine mi addormentavo davanti al televisore.

Ci parli di un tuo interesse particolare?
Sicuramente l’arte contemporanea, a cui dedico parecchio del mio tempo. È un mio interesse personale per il quale studio e faccio tanta ricerca, ma lo faccio per me, poi quando capita che qualcuno mi chiede di iniziare una collezione allora mi appassiono ancora di più, perché mi sento stimolata e mi sembra di unire l’utile al dilettevole. Per me li è il massimo.

Un’altra mia passione sono gli animali. Prima avevo un cavallo, una femmina, allora andavo a cavallo e tutte le mattine la pulivo perché nessuno poteva pulirla o toccarla, era la mia bimba. Adesso che lei non c’è più, ho deciso di non andare più a cavallo, anche perché la mia schiena ogni tanto la sera mi urlava “aia-aia”. In realtà ogni tanto quando vado al mare vado a cavallo, ma di sicuro non più come prima. Poi ho un cagnolino buffo. È un bastardino di dimensioni strane, con una faccia che dicono assomigli a un gremlin, ma non è così, è l’amore mio col quale siamo anima e corpo. Mi capitava di andare al lavoro e chiedevo: “Posso portare il cane?” Sono proprio folle! Il mio cucciolo si chiama Doggy, un nome buffo per un cane buffo.

Inoltre, mi piace molto cucinare e spesso mi piace inventarmi dei piatti. Non mi piace seguire le ricette, però amo sperimentare.

Devo dire che sono soddisfatta della mia età, molto. Tante inquietudini di quando ero ragazza e tanta ansia non le provo più, adesso mi sento abbastanza risolta, sono serena e tranquilla.

Che rapporto hai con la tecnologia?
Devo ringraziare QVC perché non ho mai usato un computer, ma lavorare qui mi ha stimolato ad avvicinarmi alla tecnologia, così ne ho comprato uno. L’ho messo su una scrivania e ogni tanto passo, lo guardo e pian pianino mi avvicino. Ho iniziato ad accenderlo e a fare due cose molto semplici: sono già gasatissima.

Ho scoperto lo smartphone 3 anni fa perché mi chiamavano per lavoro e mi chiedevano di inviare delle email, ma con il computer mi sono sempre rifiutata.

Ho sempre avuto questo rapporto con la tecnologia, anche da ragazza con il videoregistratore. Lo sapevano usare tutti ma io non l’ho mai usato. Tutto ciò che è tecnologico mi spaventa da morire.


E con i social network?
Il rapporto con i social network è terribile. Mi ha aperto mio figlio una pagina Facebook in incognito con la quale potevo vedere la pagina di mia figlia. Ovviamente mia figlia ha rifiutato l’amicizia.

So che avevano aperto una pagina col mio nome, ma non so chi. Ogni tanto vedo che scrivono cose carine, ma non so rispondere. Guardo Instagram per vedere i miei figli. Ecco diciamo che ho un rapporto da esterna.


Descriviti con 3 aggettivi.
Caotica, generosa, vitale.


Un messaggio per le nostre clienti.
Visto che già ci conoscete, è inutile dirvi credete in QVC, però vi posso dire: supportatemi!