Cristiana Banchetti

Un vulcano di entusiasmo

Giorno, notte: Cristiana non si ferma mai. La sua vita è una continua ricerca di cose nuove, un costante mettersi alla prova che ogni tanto trova una pausa necessaria tra una lezione di yoga e un viaggio di scoperta. La diretta, l’adrenalina, l’imprevedibilità fanno di QVC il suo luogo ideale, dove portare tutta la sua gioia di vivere.

 

Come sei arrivata in QVC?
Sono arrivata in QVC proprio il mese dell’apertura.
Era il 2010, io avevo fatto un provino video e poi mi hanno chiamato per fare da guest in un Today’s Special Value di Severin.
Da lì è iniziato questo viaggio, tanto che nel tempo ho continuato a collaborare come guest di cucina, un mondo che fino ad allora non avevo mai esplorato.


Quest’esperienza mi ha fatto entrare in contatto con un settore che non era “prettamente” nelle mie corde e mi ha portata ad amare nel tempo qualcosa a cui non mi ero mai avvicinata. 

QVC mi ha aiutato ad entrare in relazione con una parte di me che non pensavo neanche esistesse, tanto che, un po’ alla volta, ho scoperto di essere diventata “bravina” in cucina!
Ormai sono appassionata da anni di cucina naturale e mi piace preparare e sperimentare ricettine veloci per rimanere in forma.

Che percorso hai fatto prima della TV?
Ho iniziato a 19 anni, all’epoca ero timidissima e confesso che questo lato del mio carattere mi pesava parecchio.

Allora decisi di “buttarmi” e propormi per una stagione come animatrice. Fu proprio l’allora capo-animazione che vide in me delle qualità da attrice che io ancora non avevo minimamente calcolato. La mia prima parte fu quella di Dorothy nel musical del mago di Oz, davanti a oltre 500 persone. Da lì è iniziato un amore… il batticuore, l’ansia, le farfalle, sono le emozioni che mi hanno portato a continuare e decidere di farne un lavoro.

Per questo ho frequentato a Milano la scuola di teatro, “Quelli di Grock”, e nel frattempo ho deciso di laurearmi in Scienze della Comunicazione indirizzo Moda e Spettacolo. Prima frequentavo la facoltà di psicologia, ma in poco tempo ho capito che proprio non faceva per me.


Ho iniziato così a lavorare come attrice in spot pubblicitari, tv, cortometraggi, progetti video e teatro. Un’esperienza che in particolare mi ha insegnato molto è stata quella del “teatro ragazzi”, mi è sempre piaciuto avere a che fare con i più piccoli.

E quindi poi QVC.
E QVC è rimasta in realtà e mi ha accompagnato in questo percorso. Nel senso che ho iniziato nel 2010 in QVC, che è arrivata un po’ per caso, e da lì mi si è aperto un altro mondo.

 

E la diretta com’è?
La diretta è una sfida bellissima, perché ti mette davvero alla prova. È molto accattivante, ogni volta unica e diversa e poi mi piace che l’adrenalina non mi abbandoni mai: mi aiuta a sentirmi viva, presente, vitale. 


È mai successo un pasticcio in diretta?
In realtà ne sono successi diversi: quello che più mi ricordo è accaduto un giorno in cui dovevo presentare un tagliacapelli-regolabarba da uomo. Sono stata lo zimbello dell’azienda per anni. Ve lo racconto: un nostro collega, Nicola, si era gentilmente prestato come modello durante uno show in programma.
Io mi ero studiata bene tutte le altezze perché la barba, grazie a Dio, non me la son mai fatta (ride)! Sara, mentre presentava, mi prese il prodotto per spiegarlo e mostrarlo in camera e tolse il pettinino che regolava la lunghezza, perciò quando io lo ripresi in mano era regolato su “zero”. 
A quel punto, sorridendo, decisi di dimostrarlo e, girando Nicola verso la telecamera, gli passai il tagliacapelli sulla tempia. In quel momento, dal monitor, mi accorsi che si vedeva una striscia bianca… l’avevo rasato! Sembrava l’ultimo dei Mohicani, credo mi abbia odiato! E fu così che per anni mi hanno chiamato “Edward mani di forbice”. Questo è solo un episodio, però diciamo che ora me lo ricordo con affetto, un po’ meno Nicola (ride).

Tre aggettivi per descriverti.
Creativa, energica, entusiasta. E anche un po’ rompiscatole, direbbe chi mi conosce. …Però è vero!
 

Cosa fai in una tua giornata tipo?
Io ho difficilmente una giornata tipo. Ho sposato da anni il mio essere freelance perché è quello che in realtà più mi rappresenta. Ho dei punti fermi durante le giornate che mi piace mantenere ma in linea di massima corro tra un casting e l’altro, quindi da una parte all’altra della città, oppure imparo copioni, esco con Pepe, il mio cagnolino, che è una delle mie gioie. Mi piace molto fare yoga e pilates, quindi quando riesco vado a fare lezione. Sono un po’ una trottola. Insomma: lavoro tanto però in realtà per me non è un lavoro e quindi faccio tutte queste cose con gioia e gratitudine.

Sei mattiniera o nottambula?
Alterno. La mattina anche se posso dormire mi sveglio presto, metto la sveglia sempre e comunque anche se non ho niente da fare, però mi piace anche stare in piedi la notte. Quando sento che ho bisogno di stare con me stessa faccio tardi, perché durante le ore notturne di solito il telefono non squilla, non mi cerca nessuno e io ho un momento da dedicarmi: la musica che mi piace di più, le coccole a Pepe, un libro, una tisana... E la mattina sono sempre un po’ iperattiva, infatti sono il problema delle mie amiche in vacanza, nessuno vuole mai dormire con me!
 

C’è un interesse in particolare di cui vorresti parlarci?
Amo viaggiare e penso che ogni viaggio metta un “colore” diverso dentro ognuno di noi. Sono appena tornata dall’India, un luogo che mi ha regalato un’energia nuova di cui avevo proprio bisogno. Mi piace molto la filosofia orientale e il fatto di essermi appassionata allo yoga e alle tecniche di meditazione, (che vanno un po’ lontano dal mio essere iperattiva), credo che per me sia proprio una necessità. L’India mi ha “chiamata” e mi ha regalato tanto, tante cose che non avrei neppure lontanamente immaginato fino a qualche anno fa. 

Hai un messaggio per le nostre clienti?
Pensate positivo e dipingete la vita del vostro colore preferito! E se non trovate il colore giusto, mischiatene più di uno. Magari, ne uscirà un quadro dalle sfumature uniche e irripetibili.
Ma soprattutto, non smettete mai di sognare, è il miglior modo per continuare ad affrontare la vita con gioia ed entusiasmo. Questo è un po’ il mio percorso, quello che sto cercando di mettere in pratica: lo ammetto, non è sempre facile ma, come si dice, “Chi la dura, la vince”! :)